Società

ORGANIGRAMMA

Presidente: Carlo Zorat

Consiglieri: Marco Aperti – Eros Bovegno – Massimiliano Danieli – Fabio Forloni – Alessandro Gnocchi – Davide Rodella – Federica Sigalini – Marco Uberti

OBBLIGHI & CONSIGLI

Qualche considerazione utile di carattere generale, per ogni uscita in bici. Sarà la “scoperta dell’acqua calda”, peró vista la situazione del traffico italiano…

IL CASCO NELLE USCITE CHE NASCONO SOTTO L’ORGANIZZAZIONE DEL TEAM E’ OBBLIGATORIO.

In tutte le altre uscite E’ PIU’ CHE VIVAMENTE CONSIGLIATO

1) NON FORMATE MAI gruppi troppo numerosi. A parte il rischio, è probito dal Codice della Strada, senza per altro specificare il numero massimo di ciclisti, come in certi Codici stranieri. In caso di malaugurato incidente, avreste anche una parte di colpa: della serie “oltre al danno, la beffa!”

2) ATTENTI, ATTENTI e ancora ATTENTI A “DARVI IL CAMBIO”, specie se state tirando “a tutta”: lo spazio di equilibrio di un ciclista è calcolato in un metro, aggiungete un altro metro per il ciclista che si sta affiancando, aggiungete almeno 50 centimetri (si spera..) di “aria” tra il secondo ciclista e un’auto che vi sta superando e otteniamo almeno 2,50 metri: il veicolo in sorpasso deve andare ad occupare una bella fetta dell’altra carreggiata. Se in direzione opposta arriva un altro mezzo… Ricordatevi che, almeno in Italia, sono pochi gli automobilisti che hanno la pazienza di aspettare dietro ai ciclisti e di superarli solo a carreggiata opposta libera. In genere, come ben sapete, ci superano comunque e dovunque, quindi attenti nei cambi e a non viaggiare in doppia fila dove non è il caso…

3) Ricordatevi anche, sempre, che l’automobilista medio italiano, anche quando è civile e prudente, non è mentalmente e tecnicamente preparato alla presenza dei ciclisti sulla strada: ne ignora i comportamenti e le problematiche. Comportiamoci quindi di conseguenza, facilitando loro il compito, perché, anche quando abbiamo ragione, le auto sono sempre più grandi, veloci e pesanti di noi.

4) Non tutti gli automobilisti sono “cattivi”, così come non tutti i ciclisti sono “buoni” per definizione. Specie nei giorni lavorativi, durante le nostre uscite, pensiamo che noi siamo fuori per divertimento, mentre molti degli automobilisti che incontriamo stanno o andando o tornando dal lavoro. Se li agevoliamo, credo che sia tutto a nostro vantaggio.

5) Visto che le uscite con gli amici non sono gare agonistiche, in molti casi alcuni km/h in meno di velocità ci permetteranno un controllo più sicuro dei nostri mezzi, una gestione più tranquilla del nostro gruppetto e un esame più attento delle condizioni del traffico.

6) State sempre all’erta, anche sulla stradina più tranquilla e isolata puó materializzarsi uno scriteriato a tutta velocità e le strade più tranquille di solito sono le più strette. Ricordatevi che il maggior numero di incidenti accade nei centri abitati: massima attenzione anche se ci sono solo un paio di case!

Concludo con un invito: chi organizza le uscite in bici facciano “sentire” ai principianti anche la disponibilità umana, al di là degli obblighi di regolamento. Allo stesso tempo i ciclisti alle prime armi, i cicloturisti, a loro volta, accettino sempre con piacevole sorpresa tutto ció che viene detto, senza pensare che nessuno vuole fare il “professore”, al di là dei regolamenti e delle norme.

Cari amici, ancor prima che soci, pedaliamo in serenità, amicizia ed allegria (almeno fino a quando la fatica ci permette ancora di sorridere…

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